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Controllo Filtrazione della Birra a 11° / 90°

Controllo Filtraggio Birra 11°/90°

Controllo Filtraggio Birra 11°/90°

L’Haze Control /DTF16 di optek funziona per misurazione della luce diffusa su un doppio angolo offrendo un controllo preciso della qualità durante la filtrazione finale della birra indipendentemente dal colore o dalla variazione di colore del prodotto. Installando il sensore a valle del filtro ne vengono accertate le prestazioni, prevenendo il “fuori specifica” del prodotto e assicurando la qualità e la chiarezza della birra in ogni fase della filtrazione. Il canale ad 11° è sensibile al cambiamento delle dimensioni delle particelle e rileva immediatamente una rottura del filtro come altri eventi anomali, mentre il canale a 90° monitora la trasparenza della birra per garantire una qualità costante.

Sistema optek Haze Control DTF16

Monitoraggio Alimentazione al Filtro

Utilizzando un sensore optek modello AS16-N o AF16-N, è possibile monitorare la torbidità in ingresso al filtro in modo da evitare intasamenti o sovraccarichi del filtro. Ottimizzando il carico all’ ingresso si ottiene un cospicuo miglioramento della capacità filtrante del filtro stesso. Questo sensore addizionale può essere collegato all’ Haze Control / DTF16 senza necessità di un convertitore elettronico supplementare.

Ottimizzazione del Controlavaggio

I modelli AS16-N e AF16-N, utilizzati per il controllo dell’alimentazione al filtro, possono essere anche utilizzati per ottimizzare il processo di controlavaggio del filtro misurando la torbidità dell’acqua e quindi risparmiando tempo, energia e l’utilizzo di acqua stessa.

Sistema optek Haze Control DTF16

Dosaggio additivi di filtrazione

Il dosaggio degli additivi di filtrazione come le farine fossili (Kieselguhr) o il PVPP (polivinilpolipirrolidone) possono essere controllati con un sensore optek ad assorbimento o di torbidità. Ottimizzando il dosaggio degli additivi si può aumentare sensibilmente sia la capacità di filtrazione che il prodotto finito riducendo i costi e tempi di lavorazione assicurando la qualità del prodotto medesimo.

Separazione di Fase

Il sistema Haze Control / DTF16 può anche essere abbinato ad un sensore AS16-F o AF16-F per misurare il colore della Vostra birra. Questa permette di controllare la separazione di fase tra la birra e l’acqua assicurando rotazioni di ricetta rapide ma con una qualità garantita e con perdite di prodotto minimizzate.

Controllo Preparazione Filtro

Utilizzando il canale di assorbimento a 0° del sensore DTF16, è possibile misurare la torbidità fino a 500 EBC, consentendo il monitoraggio ed il controllo del ciclo di preparazione del filtro. Ciò fornisce un’ulteriore opportunità di ottimizzazione del processo di filtrazione.

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Haze Control – Fisica

Benefits of 11 degree measurements

Perché utilizzare la misura a 11°?

La diffusione della luce dipende dalle dimensioni delle particelle presenti e la sua peculiarità è quella di rilevare sospensioni come il lievito, il fondo o la farina fossile, offrendo quindi un’efficiente rilevazione di una eventuale rottura del filtro o della torbidità del filtrato dovuta alle particelle, anche a concentrazioni estremamente basse. Le misurazioni a 11° sono molto sensibili e idonee alla rilevazione del contenuto di solidi sospesi, essenziale per una filtrazione corretta e una sua ottimizzazione.

Perché la misura a 11° è meglio di quella tradizionale a 25°?

La diffusione della luce a 11° è molto più marcata in quanto presenta una forza maggiore del segnale, rivelando quindi più velocemente la presenza di particolato anomalo e subendo una minore interferenza provocata da eventuale materiale colloidale rispetto ai tradizionali 25°. Questo è fondamentale per capire immediatamente l’origine di torbidità non conformi.

Controllo Filtraggio Birra 11°/90°

Perché utilizzare la misura a 90°?

La misurazione della torbidità a 90° è molto sensibile ai colloidi ed è quindi molto utilizzata come controllo qualità per il grado di chiarificazione della birra, basato su formazina come standard di riferimento. Erroneamente la tecnica dei 90° è stata utilizzata in passato per valutare il processo, ma in realtà non è correlabile all’effettivo contenuto di solidi non disciolti. I birrifici moderni adesso possono misurare questo parametro in linea e dare “luce verde” alla produzione di birra.

Perché utilizzare la misura a 0°?

L’utilizzo del canale di assorbimento a 0° permette di misurare alti valori di torbidità, ben oltre le possibilità dei canali a 11° e 90°, consentendo così anche il controllo del ciclo di preparazione del filtro. Anche questa è un’ulteriore opportunità di ottimizzare la filtrazione.

Perché a volte i risultati dal laboratorio e dal processo possono essere differenti?

La birra nella tubazione è omogenea, sotto pressione e a temperatura costante. In laboratorio i campioni hanno tempo di cambiare, i solidi possono precipitare e le variazioni di temperatura influiscono sulla solubilità dei colloidi e quindi anche sulla misurazione. Inoltre, le eventuali differenze nella configurazione ottica degli strumenti utilizzati o dei metodi di calibrazione impiegati, possono influenzare la corrispondenza dei risultati ottenuti.

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Haze Control – La Tecnologia

Sistema optek Haze Control DTF16

Il Controllo della Filtrazione è Potere.

La Filtrazione è una delle fasi più importanti della birrificazione. Il modello optek Haze Control/DTF16 consente di misurare e controllare questo processo cruciale e fornisce una verifica della qualità in tempo reale. Oltre ad ottenere una birra a specifica ci sono incredibili opportunità di ridurre le perdite di prodotto, il consumo di utilities e conseguentemente i costi di produzione, incrementando nello stesso tempo la capacità di filtrazione assicurando uno standard qualitativo costante.

Zero in fabbrica

Il punto di forza nascosto nel sistema Haze Control / DTF16 di optek è lo Zero pre-calibrato in fabbrica. Dimentichiamoci il classico Zero ballerino con l’acqua di processo o complicate procedure offline. Utilizzando delle soluzioni certificate di riferimento e fluidi ultrapuri, optek ha sviluppato una propria calibrazione interna e un settaggio di Zero estremamente preciso. Questa calibrazione, non soggetta a deriva, elimina la necessità di farsi ogni volta lo Zero strumentale risparmiando così tempo e denaro e non dipendendo più dall’Operatore. Inoltre garantisce caratteristiche analitiche identiche ed accurate per il parco strumenti installato. Questo vantaggio non ha prezzo quando sono presenti più analizzatori nel processo.

Calibrazione in Fabbrica

Ogni Haze Control / DTF16 optek è singolarmente cali brato in fabbrica in gradi EBC i quali sono correlati a tutti gli standard attualmente utilizzati negli impianti di produzione. Questa calibrazione è stabile per tutta la vita operativa dello strumento e non richiede ricalibrazioni, il che assicura un costo di mantenimento realmente minimo. Questo garantisce precisione, ripetibilità e affidabilità di misura per tutti gli strumenti installati in giro per l’impianto. Inoltre, le unità di misura selezionabili liberamente dall’operatore e le matrici di correlazione pre-caricate regalano una flessibilità analitica senza pari al birrificio.

Assenza di Deriva per Definizione

Sistema optek Haze Control DTF16

La deriva dei sensori a luce diffusa è stato per molto tempo un grosso problema. Questo è solitamente causato da diffusione di luce non desiderata come riflessi erratici dovuti al corpo del sensore, alla stessa sorgente di luce, al rivestimento interno usurato o a infiltrazioni di luce diurna (es. specole visive). Questa luce indesiderata influenza la misurazione in modo assolutamente non prevedibile.

La geometria della cella di misura del DTF16 optek ha un design che elimina questo problema rindirizzando i riflessi indesiderati lontano dai sensori. Questo permette di non avere rivestimenti interni alla cella di misura garantendo così la pulizia e gli standard sanitari. Combinando così questa soluzione ingegnosa, la leggendaria stabilità dell’amplificazione del segnale di optek, i ricevitori a doppio fascio e l’avanzato firmware proprio dell’ Haze Control, si ha un analizzatore di torbidità senza più calibrazioni ripetitive e dalle prestazioni eccellenti nel tempo

Informazioni su richiesta

Il software del Haze Control è stato realizzato per la massima facilità di utilizzo ed è disponibile in sette differenti lingue. Oltre alle quattro uscite disponibili è anche dotato di un datalogger interno per fornire i trend continui. Questi dati possono essere visualizzati localmente e scaricati in un comune PC per verificare con calma i risultati del processo o evidenziare qualsiasi anomalia o fuori specifica da parte del Personale in produzione.

Protocolli di Comunicazione

Haze Control offre diverse opzioni per quanto riguarda le uscite disponibili. Si possono utilizzare contemporaneamente fino a quattro segnali analogici 4÷20 mA per trasmettere i dati oppure controllare completamente il convertitore da remoto utilizzando una interfaccia standard I/O. E’ anche disponibile la comunicazione via bus secondo PROFIBUS® PA o FOUNDATION™ Fieldbus per una qualsiasi futura integrazione del sistema in una architettura digitale.

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Controllo filtro – Processo vs. Laboratorio

Processo e Laboratorio: Un solo design ottico

Due dei più recenti prodotti optek sono stati realizzati per l’industria delle bevande. Il modello DT9011 è un torbidimetro da banco per bottiglie mentre il torbidimetro da processo DTF16 controlla la Qualità in tempo reale e quindi può eliminare completamente le analisi di laboratorio. Entrambi misurano la diffusione di luce sia frontale a 11° che lateralmente a 90°.

optek Haze Control DT9011 Torbidimetro da Laboratorio

Entrambi i risultati vengono visualizzati e registrati simultaneamente. Le analisi del sistema da laboratorio DTF9011 corrispondono con quelle del torbidimetro in linea DTF16, permettendo la convalida delle letture di processo rispetto al laboratorio. La rilevazione a 90° fornisce la misura dell’Haze dai colloidi per una valutazione visiva della limpidezza, mentre la rilevazione a 11° fornisce una sintetica quantificazione del contenuto di torbidità . Il risultato a 90° può essere letto nell’unità che si preferisce come EBC, FTU, Helms, ASBC o NTU. La misura a 11° può essere espressa anche in ppm, mg/L, mc/mL, o in una scala di calibrazione appropriata, EBC, FTU. La misura ad entrambe le angolazioni fornisce al Tecnico di Laboratorio molti più dati e la capacità di distinguere le cause della torbidità quando si analizza la torbidità stessa del prodotto finito.

L’angolo di rilevazione a 11° è molto sensibile alla dimensione della particella, pertanto è un indicatore della presenza di particelle anomale come le farine fossili o il lievito. Inoltre correla molto bene il contenuto dei solidi sospesi permettendoci l’uso dei ppm( mg/L) come unità di scala, mentre la diffusione laterale a 90° fornisce una valutazione visiva della limpidezza grazie alla sua sensibilità ai colloidi e all’haze . L’angolo di misura a 11° è molto più selettivo rispetto al comune 25° perché è quasi del tutto indipendente dalla presenza dell’haze da colloidi e quindi non dà false letture. Qualsiasi problematica di filtrazione, di ricetta, di processo o di unità operativa può ora essere diagnosticata molto più facilmente conoscendo la natura della torbidità.

Utilizzando il torbidimetro optek DT9011, la bottiglia campione è immersa in un bagno d’acqua e, durante una sola rotazione, è analizzata ben 250 volte con entrambi gli angoli di dispersione, dopo di che segue un’analisi avanzata dei dati. Essa elimina dalla misura sia gli effetti causati dal colore e dalla forma della bottiglia sia quelli causati dai difetti, dalle irregolarità o da altre imperfezioni della bottiglia stessa. Il nostro metodo di analisi, con lunghezze d’onda a largo spettro secondo MEBAK, elimina la sottostima delle particelle problema comune agli analizzatori monocromatici.

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